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  • Marina Motta Otorinolaringoiatra Gallarate
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Cure termali per la Rinosinusite

cure rinosinusite

I seni paranasali sono della cavità piene d'aria inserite nello spessore delle ossa craniche, comunicanti con il naso attraverso dei piccoli condotti che garantiscono l'eliminazione del muco eventualmente presente.

La rinosinusite è la condizione patologica determinata da uno stato infiammatorio di naso e seni paranasali. Tale situazione è caratterizzata dall'aumentata produzione di muco e dal contemporaneo restringimento dei canali di drenaggio, fatto che causa il ristagno locale di catarro.

La rinosinusite  insorge in seguito a infezioni batteriche, virali o micotiche delle cavità nasali. In alcuni casi, ha un'origine allergica o dentaria ed è favorita da difetti anatomici.

La manifestazione clinica che fa sospettare che non ci si trovi davanti a un semplice raffreddore è la presenza di dolore nella zona frontale, sopra e sotto gli occhi e ai lati del naso; inoltre, il disturbo si accentua coi movimenti del capo e con gli sbalzi di pressione atmosferica.

La sintomatologia può includere febbre, cefalea, ostruzione nasale, tosse con catarro, riduzione del gusto e dell'olfatto, comparsa di secrezione giallo-verdastra che scende dal naso o direttamente in gola, russamento e alitosi.

Quando i disturbi non durano più di due o tre settimane si parla di rinosinusite acuta, se si protraggono si parla di forma cronica.

La rinosinusite non deve essere trascurata poichè solitamente non guarisce da sola.

Il medico prescrive antibiotici specifici associati ad antinfiammatori, decongestionanti topici e antistaminici nei pazienti allergici. E' consigliato evitare ambienti secchi e affollati, il fumo, le correnti d'aria e le temperature rigide.

Per risolvere quei casi di rinosinusite che non rispondono alla terapia farmacologica, prima di ricorrere alla chirurgia, la dottoressa Motta  propone il Politzer Ultravibrato, che consiste nell'insufflazione nelle cavità nasali di vapore ottenuto per gorgogliamento e non per ebollizione dell'acqua termale, mantenuto a temperatura corporea costante, spinto e direzionato da un'adeguata pressione-vibrazione: questo nuovo sistema rappresenta un valido aiuto per ripristinare una corretta ventilazione e rimuovere il catarro dai seni paranasali in modo naturale e indolore.

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Il Politzer ultravibrato come terapia non invasiva per la disostruzione dei dotti nasolacrimali.

A cura della Dott.ssa Marina Motta
Medico chirurgo-specialista
in Otorinolaringoiatria.

Il fisiologico rinnovo del film lacrimale che bagna la superficie oculare è fondamentale per la buona salute dell'occhio e, quindi, per una visione corretta.

L'ostruzione dei dotti (dacriostentosi) attraverso cui le lacrime drenano, prima all'interno delle fosse nasali e poi in gola, provoca un ingorgo nel ricambio della pellicola lacrimale, con la comparsa di epifora (continuo travaso di lacrime lungo la guancia), bruciore, arrossamento e visione offuscata.

Se l'occlusione si protrae nel tempo, il sacco lacrimale può riempirsi di muco-pus (dacriocistite) e determinare alla sua compressione un reflusso di secrezioni patologiche nell'occhio.

Molto spesso l'ostruzione dei canali lacrimali è legata a un problema nasale: per esempio, interventi chirurgici al setto e ai turbinati, ampie cauterizzazioni di varici, oppure malattie respiratorie infettive e allergiche, malformazioni congenite o ancora eventi traumatici, possono causare restringimenti di tipo infiammatorio o cicatriziale che impediscono un normale deflusso delle lacrime nelle fosse nasali.

Il Politzer Ultravibrato rappresenta un valido sistema non chirurgico per la ricanalizzazione di questi dotti.

Si tratta della versione potenziata del classico sistema Politzer che, grazie all'aumento controllato della pressione endonasale, favorisce una riapertura graduale e indolore delle vie lacrimali dal basso verso l'alto.

Per le sue caratteristiche di non invasività, ripetibilità e assenza di effetti collaterali, in base alla mia esprienza pluriennale, posso affermare che il Politzer Ultravibrato svolge un ruolo importante non solo nell'ambito delle cure termali per le sindromi catarrali delle prime vie respiratorie, ma anche come terapia innovativa per la disostruzione dei dotti nasolacrimali, sia in età adulta che pediatrica.

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Riabilitazione Tromba di Eustachio

riabilitazione tromba di eustachio

La tuba di Eustachio è un canale osteo-fibro-cartilagineo che collega la cassa timpanica dell'orecchio medio allo spazio retronasale o cavo rinofaringeo.

In condizioni di riposo, la tuba ha un lume virtuale e con la sua apertura, durante la deglutizione o la manovra di Valsava, si realizza l'equilibrio tra la pressione ambientale e quella all'interno dell'orecchio.

La presenza di catarro tubarico, dovuto per esempio a un forte raffreddore, impedisce questo meccanismo e così insorgono fastidiosi sintomi quali: compensazione difficoltosa, calo dell'udito, ovattamento auricolare, autofonia (la propria voce rimbomba nell'orecchio), vertigini e talvolta acufeni (ronzii auricolari).

Con l' esame otoscopico è possibile rilevare la presenza di bolle d'aria frammiste a muco al di là del timpano.

La terapia termale si avvale di acque minerali sulfuree alle quali viene attribuita una spiccata attività mucoregolatrice, antisetticca, eutrofica e immunostimolante.

Con le insufflazioni endotimpaniche il medico convoglia, attraverso un cateterino introdotto in una fossa nasale, il gas sulfureo erogato dall'apparecchio insufflatore direttamente nella tromba di Eustachio.

Col procedere delle sedute il catarro tubarico si riduce e il paziente ottiene un graduale sollievo dai fastidiosi disturbi auricolari.

I pazienti più piccoli o coloro che non gradiscono il cateterino endonasale (per esempio a causa di deviazioni del setto nasale) possono usufruire del Politzer Vibrato, o meglio del più efficace Politzer Ultravibrato, tecnica assolutamente indolore che permette di convogliare il gas termale nella tuba uditiva per via indiretta.

Inoltre, grazie alla particolare vibrazione prodotta dall'apparecchio per il Politzer, si ottengono un massaggio timpanico, una mobilitazione del sistema timpano-ossiculare (martello-incudine-staffa) e una tonificazione dei muscoli che presiedono all'apertura della tuba: insomma, una vera e propria chinesiterapia riabilitativa dell'apparato di trasmissione dell'orecchio medio che, nel suo piccolo, possiede tutte le caratteristiche delle articolazioni di pertinenza ortopedica.

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